Migliorare la legge 194

Diverse personalità si sono espresse in modo chiaro per una revisione della legge sull’aborto, in favore di una più attenta applicazione dei principi di salvaguardia della vita e di dignità della persona.
Per fare solo alcuni nomi:
Camillo Ruini, Giuliano Ferrara, Sandro Bondi, Rocco Buttiglione, Alfredo Mantovano, Paola Binetti

Le donne e l’interruzione di gravidanza

(…) Le donne vanno aiutate a superare i motivi che rendono gravosa una gravidanza, e difficile la vita di una famiglia numerosa, ma tra i modi per farlo l’aborto non dovrebbe essere un’opzione percorribile. Anche perché, in genere, la sofferenza provocata nell’interiorità della donna dall’aborto è devastante, indelebile, profonda e porta molti più problemi di quanti si vanti di risolverne. Coloro che aiutano da anni le donne a non abortire confermano di non avere mai incontrato persone che si sono pentite di avere tenuto il loro bambino, mentre numerose sono quelle che non vorrebbero mai avere abortito.
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Pertanto, mentre è evidente che, laddove non esista alcuna realistica possibilità di abrogare la legge che legalizza l’aborto volontario, occorre fare il possibile per limitarne i danni (modificando almeno alcune parti, applicando correttamente le disposizioni più a favore della maternità, aiutando concretamente donne e famiglie), è parimenti evidente che la verità su tale norma non va taciuta. (…)

Claudia Navarini (docente di bioetica)

Aborto, Ferrara chiede moratoria a Ban Ki-Moon

ROMA (14 gennaio) – Giuliano Ferrara non molla e la campagna per una moratoria sull’aborto fa un nuovo passo avanti. Il direttore del Foglio ha scritto una lettera al segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, per chiedere una «moratoria delle politiche pubbliche che incentivano ogni forma di ingiustificato e selettivo asservimento dell’essere umano durante il suo sviluppo nel grembo materno mediante l’esercizio di un arbitrario potere di annichilimento, in violazione del diritto di nascere e del diritto alla maternità». Ferrara, ricordando che «l’articolo 3 della Dichiarazione universale afferma che “ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona”», chiede «ai rappresentanti dei governi nazionali che si esprimano a favore e votino un emendamento significativo al testo della Dichiarazione: dopo la prima virgola, inserire “dal concepimento fino alla morte naturale”».

Ferrara: l’aborto è un omicidio. Ferrara sottolinea come «negli ultimi tre decenni sono stati effettuati più di un miliardo di aborti, con una media annua di circa cinquanta milioni» e che «anche in Occidente, l’aborto è diventato lo strumento di una nuova eugenetica che viola i diritti del nascituro e l’uguaglianza tra gli uomini, portando la diagnostica prenatale lontano dalla sua funzione di preparazione all’ accoglienza e alla cura del nascituro e vicino al criterio del miglioramento della razza, distruggendo così gli ideali universalistici che sono all’origine della Dichiarazione universale del 1948». «L’aborto selettivo e la manipolazione selettiva in vitro – conclude Giuliano Ferrara – sono oggi la principale forma di discriminazione su base eugenetica, razziale e sessuale nei confronti della persona umana. Quella stessa persona umana che le Nazioni Unite tutelano all’articolo 6 della propria carta dei diritti».
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Brani selezionati da Messaggero.it