Dove poggia l’etica

“(…) le basi umanistiche della nostra convivenza sono state generate in larga misura dalla fede cristiana. E’ possibile custodire quelle basi, nei loro contenuti morali e giuridici, ignorando o emarginando dalla vita civile e dalla discussione pubblica quella fede stessa?
Fortunatamente, specialmente in Italia, le nostre fondamentali regole giuridiche risentono ancora di quelle radici e vivono ancora di esse, almeno in una certa misura. Tuttavia quella base va progressivamente erodendosi nella mente di tanti. Penso che questa situazione – permanenza di istituti giuridici generati dall’idea cristiana di persona ed erosione nella coscienza di molti di quell’idea – non possa durare a lungo.
Ci potranno salvare dalla disgregazione – destino di una società fatta da stranieri morali – regole meramente procedurali condivise? Vorrei allora dirvi (…): ricominciamo a guardare con occhi puri la realtà: radichiamoci consapevolmente nella Tradizione cristiana”.

Mons. Carlo Caffarra

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Un pensiero su “Dove poggia l’etica

  1. Credo che molti europei ed italiani stiano facendo sempre piu una netta distinzione fra Valori Morali e Istituzioni. Sia temporali che religiose.

    Credono nei valori come Liberta’, Solidarieta’, Uguaglianza, Diritti, Rispetto, Tolleranza, Dio, Patria, Famiglia… valori sia di destra che di sinistra, senza distinzione.

    Ma non credono piu nelle Istituzioni: non credono nella Politca, non credono nel Parlamento, nel Governo, nella Commisione Ue, nei Partiti, nei Sindacati, nei Giornali, …e non credono piu nemmeno ai Preti, ai Sacerdoti, alle Parrocchie, alla Chiesa, ai Dogmi, ai Sacramenti, …. al….. Matrimonio!

    Per questo motivo (per questa SEPARAZIONE) la nostra societa’ contemporanea e’ in trasformazione. Le cosidette basi umanistiche sembrano voler affezionarsi piu ai Valori che alle istituzioni, e pare che (a torto o a ragione) la tradizione cristiana venga identificata cone una Istituzione e non come un corollario di valori.
    Ma, come e’ evidente, si tratta di un problema meramente linguistico e semantico. Infatti la disputa sulla Costituzione Europea riguardava proprio la scrittura di un Preambolo e non l’architettura dell’Unione Europea e dei suoi Organi Governativi.
    Vale la pena disfare tutto il castello progettato per la mancanza di un tappetino d’ingresso? Qualcuno direbbe: “si! Quello non e’ un tappetino, blasfemo!”
    Ma le Radici, rispetto al tronco e alla chioma, sono il valore o l’Istituzione?

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