La regina e la poesia

Da qualche parte, sì da qualche parte ci sarà qualcosa che ora si staglia. Ma dove? Non si trova nulla una volta per tutte… Ecco la regina dal mantello nero, che fa il giro intorno al castello vuoto. Ecco la poesia, la sua pallida faccia imperscrutabile. Ed eccoci qui, ancora in cerca, portati a vagare, smarriti; come nella straordinaria avventura tanti cavalieri. Graal era il nome del motivo del cercare, l’esca. Si perdevano a centinaia… Tutto è di nuovo da inventare. Gioia non c’è, se non così. Quando tutto manca e tutto deve nascere, è in procinto di nascere – se ne sente l’emergere. Così i ragazzi-poeti, così la grotta dove si crea il futuro. Nostalgia muove, dell’amore a venire – che non è domani, ma ciò che è adesso, a venire. Non è mai stato e non sarà mai. E perciò è sempre, ma non nella continuità. Si presenta piuttosto come irruzione, salto, cesura in atto, non già data. In atto … ciò in cui consiste essere vita, vita infinita.

(by r.c.)

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