Dove nascono le parole?

Musica che non si ascolta, vita che non si padroneggia, amore che non si fa, pur facendosi… Metafore ancora, infinite, di una condizione eccezionale. Nessun lutto, perché non si perde nulla; eppure c’è una terribile nostalgia. Attuale domanda soddisfatta e insieme irrisolta – insieme, impossibile da risolvere… C’è turbinio nell’aria, ma il soggetto non c’è. Non c’è chi turbina. Così ci troviamo. Il vento ci farebbe comodo, faciliterebbe il problema. Basta un sostantivo agli umani. Invece siamo sospesi… Anche la poesia può solo mancare il punto, solo così essere poesia. Voce di un’assenza. Concreto esserci di quella voce. Poesia… Il poeta non c’è. E’ come il turbinio… Dove nascono dunque le parole?

(by r.c.)

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