Notturno con variazioni

Indecente trovarsi e dirsi così. Pieni di incomprensibili, inutili scene, aspirazioni insulse, voglie assolutamente semplici – forse troppo… E torna il colore della musica. Bach dipinge lo spazio, lo inventa. Non si ode la sua geometria. Non c’è nulla di udibile nelle Variazioni Goldberg. Ci sono, tutto qui. E tu sai che ci sono, come la notte, come il mare. Niente fascinazione dunque, né commozione – sono le istituzioni a commuovere, per Pasolini. Si intravede un’altra libertà, fuori dal piacere dato e dalla normalità. Si apre alla terra del sogno il sintomo – anche se le istituzioni non lo ammettono. E la notte è benedizione che illumina, perché della notte sono i sogni… C’è da creare voli con la materia delle proprie cadute. Falsare i conti, sedurre forse. Non c’è nulla da aspettare. Nulla consola della rinuncia. Ogni morale è inutile, così ogni trasgressione – che è nuova regola. Ora la strada è aperta…

(by r.c.)

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