Diritto al sogno

C’è da essere quel che si è – fonte perduta o cigno addormentato sul lago. E’ morte la normalizzazione. Ma si può essere sogno soltanto sintomaticamente. Non si dà scelta o riuscita per volontà… Scende la sera e le ninfe frequentano l’acqua. Il desiderio non dorme: cigno, acqua, ninfe, ogni cosa vi allude; vi allude e non ci dice cos’è. La domanda è infinita e si alimenta di se stessa. “Non posso che chiederti quel che non so”… Torna la musica assente, si incendia l’aria. Archi in fuga sembrano coprire distanze immense. Un nuovo vento irrompe a disegnare una terra senza ricatto – non ce n’è più bisogno. Quale colpa, se nulla è dato una volta per sempre? Può ancora avvenire qualcosa, afferma ogni Magnificat. E chi ci dice come stanno le cose si sbaglia. Altri sogni sognano altre logiche … che risultano più vere.

(by r.c.)

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