I Principi e lo Sposo

Quando verranno i Principi? E lo Sposo, quando verrà? Non si può altrimenti. I morti sono per vivere, non c’è che vita (ed è la stessa cosa). Non c’è che ritornare, e un costante ridire, ridirsi. S’impone una logica, che è poesia senza versi. E giunge il tempo, paradiso cui aggrapparsi, perché niente è uguale, niente è così… Raggiungimi e te lo mostrerò. Non c’è tempo che di un giorno; quel giorno. Non si dà sopravvivenza. C’è un’invisibile, irrealizzata gioia, con Bach (Was mir behagt…). Oppure non c’è gioia, e il dolore fa sognare. Bisogna attraversare la confusione. Battere le ali soltanto è ciò che sa fare una farfalla. Perché non cadere? Perché non essere così? I gruppi come tribunali a normalizzare… Cadere dunque, essere così, per vivere. Gioia non c’è, se non d’amore, ma non sappiamo che significhi… Prova a raggiungermi, o lasciami dire (è lo stesso). Non c’è bisogno d’altro, o forse sì; vedremo.

(by r.c.)

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