L’esilio parla

Accettare questa condizione di esilio è continuare a scrivere.

… Per non nascondere la forza che erompe nei campi e nelle membra degli uomini, quella che si fa strada nei loro cuori e devasta le menti.

… Per contestare la favola del bell’ordine naturale, dell’armonia sociale, di ogni mondo ideale.

… Perché non ci si rassicuri nemmeno nel quietismo che scaturisce da visioni tragiche della realtà, nel pessimismo rinunciatario.

Ben poca consolazione ha da dare la poesia.

(by r.c.)

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