Tempo di ascoltare

Stanco di saperne qualcosa, mi aggiro quasi libero dal mio conoscere. Così si inizia a vivere davvero stranieri in casa propria… Benedetto non sapere, condizione leggera che apre al futuro. Chi mi dirà qualcosa? Quando? Quale enunciato mi colpirà oggi, domani? Non so – e non c’è nulla di meglio. Ripeto questo “non so” e torno a un esserci ingenuo, pronto a ogni epifania del nuovo che, sconosciuto, già mi prende… E’ tempo di ascoltare.

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