Un movimento che è vivo

Riprendere quel movimento che non si è mai abbandonato (neanche quando, vent’anni fa, un amico di università affermava che ormai bisognava lasciar perdere e sistemarsi). Rilanciare il nostro sogno è legittimo e deve farsi, ne va del rispetto di noi stessi. E vale per ogni campo, nulla si tralascia: dalle nuove esperienze musicali alla sperimentazione di un’altra sessualità oltre i ruoli, dalle battaglie per i diritti di ciascuno al rinnovamento della tradizione cristiana che deve essere apertura. Per questo, e non per fare accademia, domani nella Biblioteca A.Corchia di Otranto leggerò Michel Foucault.

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